Dopo il grande ritorno della lirica della scorsa stagione, il Teatro Sociale di Mantova è pronto per una nuova e attesissima opera: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nell’allestimento firmato da uno dei registi d’opera più acclamati a livello internazionale, Damiano Michieletto.
Una commedia degli equivoci travolgente, colorata e piena di brio, con una messa in scena originale, moderna e fedele allo spirito comico rossiniano.
L’appuntamento con la grande lirica al Teatro Sociale di Mantova è per il 23 dicembre 2025 alle ore 20:30: un’occasione imperdibile per ritrovare e vivere le emozioni indimenticabili dell’opera di altissima qualità nell’atmosfera magica delle festività.
La regia di Damiano Michieletto, allestita dal Maggio Musicale Fiorentino, trasporta Il Barbiere di Siviglia in un mondo vivace e surreale, dove i personaggi diventano maschere moderne ispirate alla Commedia dell’Arte. Lo spettacolo si apre come un viaggio in treno, attraversando luoghi e situazioni dell’opera rossiniana con uno spirito giocoso e visivamente sorprendente: tra costumi eccentrici, trovate sceniche intelligenti e una continua energia teatrale, questa produzione fin dal suo esordio ha conquistato pubblico e critica all’unanimità.
Ambientata a Siviglia, l’opera narra le peripezie del Conte d’Almaviva che, con l’aiuto del barbiere Figaro, tenta di conquistare l’amore della giovane Rosina, promessa sposa al suo tutore Don Bartolo. Tra travestimenti, intrighi, serenate notturne e colpi di scena, il Barbiere di Siviglia si conferma una delle opere più brillanti e amate di sempre. Rossini intreccia virtuosismo musicale e comicità teatrale, regalando una partitura frizzante, equivoci esilaranti e brani celeberrimi.
Il Barbiere di Siviglia, per la regia di Damiano Michieletto, è una produzione IMARTS – International Music and Arts, e la data a Mantova è organizzata da Comune di Mantova, Fondazione Artioli, in collaborazione con Teatro Sociale di Mantova.
Policy Prezzi:
– Platea Gold: € 65,00;
– Platea: € 60,00;
– I, II, III ordine di palchi: € 55,00;
– Loggia: € 40,00;
– Loggione: € 40,00;
Biglietti in vendita
– online su Ticketone.it
– presso la biglietteria del Teatro Sociale di Mantova, P.zza Cavallotti 14/a – 46100 Mantova:
Orari di apertura: Martedì dalle 10:00 alle 13:00, giovedì dalle 16:00 alle 19:00, sabato dalle 10:00 alle 13:00
Telefono: 0376 1590869 (negli orari di apertura) – Mail biglietteria@mantovateatro.it
23 dicembre 2025, ore 20:30, Teatro Sociale di Mantova
Il Barbiere di Siviglia
Melodramma buffo in due atti dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beumarchais su libretto di Cesare Sterbini
Musica di Gioachino Rossini
Regia e scene Damiano Michieletto
Regia ripresa da Tommaso Franchin
Assistente alla regia Gloria Campaner
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino
Coro Colsper
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore d’Orchestra Jacopo Brusa
Personaggi e interpreti:
Il Conte d’Almaviva Pietro Adaini
Rosina Mara Gaudenzi
Figaro Vincenzo Nizzardo
Bartolo Enrico Marabelli
Don Basilio Graziano Dallavalle
Berta Francesca Mercuriali
Fiorello Giulio Riccò
Un caleidoscopio di travestimenti, serenate notturne, equivoci esilaranti e brani celeberrimi. Il Barbiere di Siviglia, leggendariamente composto da Gioachino Rossini in una dozzina di giorni, va in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816. L’esito della serata, uno dei fiaschi più clamorosi della storia forse organizzato dagli ammiratori di Giovanni Paisiello contrariati di vedere il giovane musicista alla prese con un soggetto già affrontato dall’anziano Maestro, amplifica l’inarrestabile popolarità di questo capolavoro. Opera buffa per eccellenza, qui in scena nell’allestimento firmato da Damiano Michieletto, trai i più acclamati registi a livello internazionale.Un Barbiere frizzante – sempre accolto con grande successo da pubblico e da critica– che inizia come un viaggio in treno, annunciato dall’altoparlante: un modo allegro di viaggiare “attraverso” l’opera di Rossini, richiamando i luoghi e le situazioni con la fantasia. Costumi evocativi e bizzarri e colori accesi rendono i personaggi delle caricature, quasi fossero personaggi legati alla Commedia dell’Arte: Don Basilio è verdissimo con capelli lunghi, unti, naso adunco, tutto verde d’invidia come un serpente (o meglio, un basilisco); Figaro ha capelli che alludono a orecchie volpine e baffi, mentre don Bartolo, tutto in bianco, assomiglia a un panciuto bulldog che guarda geloso Rosina, vestita di rosso come il suo amante Lindoro. L’assenza di scene vere e proprie concentra tutta l’attenzione sulle gag comiche e le gestualità curate, ma soprattutto sulla voce e sulla musica, regine indiscusse dell’opera rossiniana. Questa assenza aiuta inoltre a sottolineare anche i lati più cinici se vogliamo di questo dramma buffo, di cui comunque emerge pur sempre il lato scherzoso e giocoso: le trovate sul palcoscenico si rincorrono con naturalezza e inventiva crescente, così da non lasciare mai un momento statico nel gioco teatrale. Lo spettacolo di Damiano Michieletto inizia come un viaggio in treno, annunciato dall’altoparlante: «Attenzione, il treno espresso numero 393 diretto a Siviglia è in partenza al binario cinque». Un modo allegro di viaggiare nell’opera di Rossini, evocando i luoghi e le situazioni con la fantasia. Costumi bizzarri e colori accesi rendono i personaggi divertenti: Don Basilio è verdissimo con capelli lunghi, unti, naso adunco, tutto verde d’invidia come un serpente; Figaro ha capelli che alludono a orecchie volpine e baffi, mentre don Bartolo, tutto in bianco, assomiglia a un panciuto bulldog che guarda geloso Rosina, vestita di Rosso come il suo amante Lindoro. L’attenzione è tutta sulle gag comiche e le gestualità curate, ma soprattutto sulla voce e sulla musica, regine dell’opera rossiniana.
Damiano Michieletto è emerso sulla scena internazionale come uno dei più importanti registi d’opera lirica. Ha messo in scena i suoi spettacoli nei maggiori teatri internazionali tra cui: Festival di Salisburgo, Scala di Milano, Opera de Paris, Royal Opera House di Londra, La Fenice di Venezia, Wiener Staatsoper, Rossini Festival Pesaro, Teatro Bol’šoj di Mosca, National Theatre Tokyo, Sydney Opera House, Komische Oper Berlino, Teatro d’Opera di Zurigo, Grand Théâtre di Ginevra, Festival di Salisburgo, Royal Opera di Copenhagen, Theater an der Wien, Nederlandse Opera di Amsterdam, Bayerische Staatsoper, Teatro Real Madrid, Teatro dell’Opera di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, e molti altri. Le sue produzioni hanno ottenuto vari riconoscimenti tra cui: Laurence Olivier Award, Irish Time Theatre Award, Casta Diva Russian Award, Premio della critica musicale Franco Abbiati, Österreichischer Musik-Theater Preis, Reumert Prize Danemark, Melbourne Green Room Award. Oltre all’intensa attività nel teatro lirico, Damiano ha lavorato nella prosa firmando produzioni per il Teatro Stabile del Veneto (Il ventaglio, L’ispettore generale, Tramonto, Quando al paese mezogiorno sona) e il Piccolo Teatro di Milano (Divine parole, L’opera da tre soldi). Per la televisione ha collaborato nel 2017 con Mika al programma Stasera casa Mika su Rai2. Nel 2020 ha ideato e condotto il programma Il volo del calabrone su Rai5.

