Mantova Teatro 2021-2022


Mantova Teatro 2021-2022

Locandina Programma

La stagione di prosa Mantova Teatro 2021-2022 segna la riapertura del Teatro Sociale di Mantova alla prosa dopo la chiusura forzata 2020. Fondazione Artioli e il Comune di Mantova presentano un calendario di spettacoli trasversale e poliedrico, con il quale il pubblico può tornare a vivere il teatro in totale sicurezza, in un caleidoscopio di spettacoli innovativi.

La stagione si apre giovedì 28 ottobre con uno spettacolo dal forte significato simbolico: Duum, che vede la Compagnia Sonics calcare il palco con uno spettacolo tra teatro e acrobatica, dove il linguaggio innovativo dell’opera ci propone la metafora della rinascita, così sentita in questo periodo. Martedì 9 novembre Eros Pagni porta in scena un grande classico manzoniano: La notte dell’Innominato, che indaga a fondo l’animo umano attraverso un personaggio avvolto dalla tenebra, ma in cerca della luce. Lunedì 22 novembre Silvio Orlando è sul palco del Teatro Sociale con La vita davanti a sé, una storia commovente e ancora attualissima che ci insegna il “saper volere bene” con leggerezza e ironia. Il 2021 si chiude giovedì 2 dicembre con Le leggi della gravità di Jean Tuelé, con Gabriele Lavia e Federica Di Martino che portano in scena la caduta fisica e quella delle coscienze. Il 2022 si apre mercoledì 19 gennaio con Re Lear, una delle più grandi opere di William Shakespeare, con Glauco Mari e Roberta Sturno protagonisti di un dramma che racconta di fragilità, conflitti e turbamenti. Mercoledì 9 febbraio, Carrozzeria Orfeo torna al Teatro Sociale portando in scena Miracoli metropolitani, una storia distopica dalla quale affiorano temi e paure di grande attualità. Martedì 8 marzo Anna Foglietta e Paola Minaccioni sono di scena con L’attesa, un dramma che, attraverso la figura delle due protagoniste, affronta diversi temi tra i quali la clausura forzata, il pregiudizio, la maternità, il doppio.

Con le radici nella tradizione teatrale e uno sguardo contemporaneo e innovativo, le proposte della nuova stagione teatrale offrono un calendario di alto livello culturale, che diviene punto di incontro  generazionale attento anche al gusto delle nuove generazioni. Il Teatro Sociale di Mantova, simbolo culturale della città, può ritornare ad accogliere un pubblico trasversale e composito che potrà così godere di un palinsesto eclettico e delle atmosfere che solo le esibizioni dal vivo possono rievocare. 

Il calendario completo

28 ottobre
DUUM
uno spettacolo dei Sonics
creato e diretto da Alessandro Pietrolini, costumi di Ileana Prudente e Irene Chiarle, produzione Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi
Una favola poetica ambientata nella valle di “Agharta”, mondo leggendario situato nel cuore della Terra, dove gli abitanti cercano in ogni modo e con ogni mezzo di uscire per far ritorno sulla superficie, sfidando le leggi di gravità, volando tra cunicoli, tunnel e grotte, con salti nel vuoto e acrobazie da lasciare col fiato sospeso. DUUM è il salto verso il mondo di sopra per ritrovare la bellezza perduta, un viaggio alla scoperta della felicità e della bellezza composto  da un susseguirsi di quadri scenici che regalano al pubblico di tutte le età attimi di sogno e poesia.
9 novembre
LA NOTTE DELL’INNOMINATO
da Alessandro Manzoni;
con Eros Pagni
e con Gianluigi Fogacci, Valentina Violo e Simone Ciampi, regia e adattamento di Daniele Salvo, produzione Centro Teatrale Bresciano e Teatro de Gli Incamminati
“Eros Pagni dà corpo e voce al dramma manzoniano che indaga a fondo l’animo umano. L’innominato è un uomo che sembra destinato alla dannazione, ma che, grazie all’incontro con il candore, il Bene, la grazia, rappresentati da Lucia, sperimenta la conversione. Dunque un incontro, uno sguardo di misericordia, possono davvero cambiare il cuore dell’uomo? In una notte eterna che avvolge tutti i personaggi, la fragilità, il rimorso e la paura perseguitano il cuore del protagonista. In questo momento di tenebra si schiude con forza incontenibile il desiderio di tendere alla Luce, di ritrovare una possibilità di Speranza.” D. Salvo
24 novembre
LA VITA DAVANTI A SÉ
di Romain Gary (Emile Ajar)
con Silvio Orlando
e con l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre, riduzione e regia di Silvio Orlando, produzione Cardellino Srl
È la storia di Momò, bimbo arabo che vive nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora si prende cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce con leggerezza e ironia dentro un autentico capolavoro “per tutti” dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro, fino a insegnarci una lezione: “bisogna voler bene”.
2 dicembre
LE LEGGI DELLA GRAVITÀ
di Jean Tuelé 
con Gabriele Lavia, Federica Di Martino
e con Enrico Torzillo, regia e adattamento di Gabriele Lavia, produzione Effimera Srl in coproduzione con Teatro della Toscana
Il romanzo di Jean Tuelé ,da cui Gabriele Lavia ha tratto un atto unico per il teatro, racconta la storia di una donna che in una notte di pioggia in Normandia si reca al Commissariato del suo quartiere e confessa l’assassinio del marito avvenuto una decina di anni prima. Il caso era stato “chiuso” come suicidio, e tra poco più di un’ora scadranno i termini per riaprirlo. Una assassina che vuole essere arrestata e un tutore della legge che non vuole arrestarla. Leggi di gravità diverse: la caduta fisica e quella, non misurabile, delle coscienze, dentro i fallimenti delle proprie vite.
19 gennaio
RE LEAR
di William Shakespeare
con Glauco Mauri e Roberto Sturno
regia Andrea Baracco , produzione Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana
Re Lear è la più titanica tragedia di  Shakespeare, dramma dell’amore e del rapporto  tra genitori e figli ma anche della follia. Una prova da attore straordinaria. “Per tentare di interpretare Lear non servono tanto le eventuali doti tecniche maturate nel tempo quanto la grande ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino. Spero solo che quel luogo magico che è il palcoscenico possa venire in soccorso ai nostri limiti. Cosa c’è di più poeticamente coerente di un palcoscenico per raccontare la vita? E nel Re Lear è la vita stessa che per raccontarsi ha bisogno di farsi teatro.” G.Mauri
8 febbraio
MIRACOLI METROPOLITANI
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, produzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
Siamo all’interno di una vecchia carrozzeria riadattata a cucina, specializzata in cibo a domicilio. Fuori imperversa l’allarme di una guerra civile. Il mondo è diventato un luogo inaffidabile, intollerante e meschino dove anche la sanità e la scuola si stanno trasformando in istituzioni ogni giorno più decadenti e incuranti del futuro. Come se non bastasse, la popolazione è terrorizzata da un pericolo imminente: le fogne della città, sature di inquinamento, spazzatura e rifiuti tossici, stanno per esplodere raccontandoci un pianeta affaticato dalla nostra presenza irresponsabile. Una commedia dove si riderà tanto, ma dove in fondo forse non si sta ridendo affatto. 
8 marzo
L’ATTESA
di Remo Binosi
con Anna Foglietta e Paola Minaccioni
regia Michela Cescon, produzione Teatro di Dioniso, Teatro Stabile del Veneto, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, Teatro Stabile di Bolzano
L’Attesa è un testo contemporaneo,  che ha fatto conoscere l’autore veneto al grande pubblico, dove Il rapporto serva-padrona, il doppio, il grande seduttore Casanova, la maternità, il male, la morte, sono raccontati con cambi di registro narrativo: dalla commedia al dramma, dal noir fino a sfiorare la tragedia. “Il dramma è costruito attorno a due donne che, nel  Veneto nel ‘700, vengono allontanate e rinchiuse per nove mesi per nascondere una gravidanza. Si racconta una clausura, un’impossibilità ad uscire.” M. Cescon
25 marzo
OMAGGIO A SHAKESPEARE
con Giancarlo Giannini
con Stefano Maffizzoni al flauto e Andrea Candeli alla chitarra
Per celebrare con amore e ammirazione uno dei capisaldi dell’arte di tutti i tempi, l’attore fuoriclasse ha costruito questo affascinante recital per regalare al grande pubblico atmosfere ed emozioni nuove. I monologhi come “Romeo e Giulietta”, “ Amleto”, “Giulio Cesare”, si accompagneranno a testi di Dante e Virgilio. Nel corso della serata, a Giancarlo Giannini viene consegnato il Premio Arlecchino d’Oro 2021.

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