Vespro della Beata Vergine di Monteverdi: concerto in Basilica di Sant’Andrea il 20 giugno

Il 20 giugno, alle ore 21:00 la Basilica di Sant’Andrea a Mantova ospiterà un evento eccezionale e di grande prestigio. Dalla collaborazione tra Comune di Mantova, Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, Comune di Cremona, e grazie alla sinergia con la Diocesi di Mantova Beni Culturali Ecclesiastici, nasce il concerto che porta il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi in uno dei luoghi della più alta architettura di tutto il rinascimento.

Nell’anno delle celebrazioni Albertiane e nel 550° anniversario dalla posa della sua prima pietra, la Basilica di Sant’Andrea sarà la meravigliosa location di un grande concerto che celebrerà uno dei più grandi compositori di epoca rinascimentale e barocca, che visse tra Cremona, Mantova e Venezia, e che soggiornò per molti anni presso la corte dei Gonzaga.

Quest’ultimo è una vera e propria pietra miliare della musica sacra, ed è considerato come punto di arrivo della lunga tradizione polifonica rinascimentale e partenza di uno stile nuovo che farà da fondamento per grandi capolavori dei secoli a venire.

Il concerto, che si inserisce all’interno del Monteverdi Festival 2022, vede il direttore Antonio Greco all’organo e alla guida dell’Orchestra e coro Monteverdi Festival – Cremona Antiqua, composto da 24 voci e 18 elementi.

Policy prezzi:
– biglietto: € 30,00
– biglietto ridotto: € 26,00
– biglietto ridotto studenti: € 12,00

Biglietti in vendita:
– online su Ticketone.it
– presso la biglietteria del Teatro Sociale di Mantova, P.zza Cavallotti 14/a – 46100 Mantova (orari di apertura: Martedì dalle 10:00 alle 13:00, giovedì dalle 16:00 alle 19:00, sabato dalle 10:00 alle 13:00). Telefono 0376 1590869 – Mail boxofficemantova@gmail.com

Vespro della Beata Vergine
Il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi è un’opera monumentale composta per un grande coro e costruita sul mottetto di Nicolas Gombert “In illo tempore loquente Jesu”. Il concerto, scritto dal compositore per celebrare probabilmente l’Annunciazione o l’Assunzione della Beata Vergine Maria, e pubblicato a Venezia nel 1610 assieme alla messa a sei voci “In illo tempore”, unisce la musica sacra ad alcuni linguaggi tipici della musica profana in un lavoro pensato e dedicato alla funzione religiosa. Una delle caratteristiche del Vespro è la molteplicità delle forme compositive presenti: salmo, mottetto, inno, sonata, fino a giungere al Magnificat conclusivo, i quali si uniscono in una scrittura che dal canto piano del gregoriano diventa un “cantus firmus” dell’opera monteverdiana.

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