Ritorna il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗔𝗿𝗹𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗱’𝗢𝗿𝗼, prestigioso riconoscimento che il prossimo 23 dicembre al Teatro Sociale, in occasione dello spettacolo “Il Barbiere di Siviglia”, verrà consegnato a 𝗗𝗔𝗠𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗠𝗜𝗖𝗛𝗜𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢.
Tra i registi italiani di teatro e opera più rilevanti della scena internazionale, Michieletto è noto per la capacità di rileggere i grandi titoli del repertorio lirico con uno sguardo contemporaneo, attento alle dinamiche sociali e psicologiche dei personaggi. Ha firmato produzioni di grande successo come “La traviata”, “Rigoletto”, “Cavalleria rusticana”, “Guglielmo Tell”, presentate nei principali teatri europei, tra cui la Scala di Milano, il Teatro La Fenice, il Royal Opera House di Londra e il Festival di Salisburgo. Vincitore di numerosi premi, tra cui più volte il Premio Abbiati, le sue regie si distinguono per forza visiva, rigore drammaturgico e capacità di dialogare con il presente.
Il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi e la Presidente della Fondazione Artioli Federica Restani avranno l’onore di premiare Damiano Michieletto con la seguente motivazione:
“La poetica di Damiano Michieletto si basa su una ricerca fremente di umanità ed emozione nel teatro, attraverso la creazione di personaggi che diventano emblema di realtà ed esperienza umana contemporanea, attuando così la funzione sostanziale della maschera nella commedia dell’arte; lontani dall’innovazione fine a sé stessa, inscena un teatro vivente, affrontando temi universali attraverso una regia che spesso esplora il dramma sociale, la cronaca e le dinamiche psicologiche, con uno sguardo che cerca il “cortocircuito” tra passato e presente, rendendo le opere liriche e teatrali profondamente attuali e toccanti.“
Damiano Michieletto è uno dei registi italiani di teatro e opera più rilevanti della scena internazionale. È noto per la capacità di rileggere i grandi titoli del repertorio lirico con uno sguardo contemporaneo, attento alle dinamiche sociali e psicologiche dei personaggi. Ha firmato produzioni di grande successo come La traviata, Rigoletto, Cavalleria rusticana, Guglielmo Tell, presentate nei principali teatri europei, tra cui la Scala di Milano, il Teatro La Fenice, il Royal Opera House di Londra e il Festival di Salisburgo. Vincitore di numerosi premi, tra cui più volte il Premio Abbiati, le sue regie si distinguono per forza visiva, rigore drammaturgico e capacità di dialogare con il presente.
Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova:
“È per Mantova un grande onore conferire il Premio Arlecchino d’Oro a Damiano Michieletto, tra i protagonisti più autorevoli e innovativi della scena teatrale e lirica internazionale. La sua poetica, capace di mettere in dialogo passato e presente, tradizione e contemporaneità, riflette pienamente lo spirito di Mantova: una città che da secoli custodisce la propria storia culturale e, al tempo stesso, continua a interrogare il presente attraverso l’arte. La consegna del premio al Teatro Sociale, in occasione del Barbiere di Siviglia, rinnova il legame profondo tra Mantova e la grande lirica e conferma il ruolo della nostra città come luogo di produzione, riflessione e visione culturale di respiro internazionale. A Damiano Michieletto va il nostro ringraziamento per la sua capacità di rendere il teatro uno spazio vivo, umano e profondamente contemporaneo, e per aver scelto Mantova come tappa significativa del suo percorso artistico.”
Federica Restani, Presidente di Fondazione Artioli:
“Con il premio Arlecchino d’Oro la Fondazione Artioli ricorda che la tradizione teatrale mantovana di basa su un profondo valore culturale che collega passato e presente, riconosce nel simbolo della maschera quei tratti potenti della creatività fantasiosa e popolare, del plurilinguismo e del meticciato culturale propri del nostro primo zanni Tristano Martinelli. Attribuire il premio ad un regista come Damiano Michieletto significa riconoscerne la fremente ricerca di umanità ed emozione nel teatro, attraverso la creazione di personaggi che diventano emblema di realtà ed esperienza umana contemporanea, attuando così la funzione sostanziale della maschera nella commedia dell’arte.”
La statua dell’Arlecchino è stata realizzata dallo scultore mantovano Nicola Biondani il quale, ispirandosi all’indimenticabile interpretazione di Marcel Marceau, rievoca le classiche movenze della maschera, ne riprende la simbologia in un dialogo trasversale tra arte e storia, in simbiosi con il linguaggio culturalmente ricco con il quale Damiano Michieletto si impone come una delle più grandi eccellenze del mondo teatrale italiano e internazionale.
Damiano Michieletto riceverà il Premio in occasione dello spettacolo “Il Barbiere di Siviglia” in programma il 23 dicembre presso Teatro Sociale di Mantova. L’opera, con le musiche di Gioachino Rossini, vede Michieletto nel ruolo di regista e sceneggiatore. L’allestimento è del Maggio Musicale Fiorentino, mentre la parte musicale è eseguita dal Coro Cospel e dall’Orchestra Filarmonica Italiana, con la direzione del Maestro Jacopo Brusa. protagonisti, oltre all’attrice, anche Maria Rosaria Carli e Luchino Giordana, insieme a un prestigioso cast di attori. I biglietti sono in vendita online su ticketone.it e presso la Biglietteria del teatro Sociale (orari: martedì 10.00-13.00, giovedì 16.00-19.00, sabato 10.00-13.00).

